Dove è finito il “buon esempio”?

Credo che si sia persa ormai del tutto, in Italia, la speranza di mantenere quell’integrità (minima) morale che consente ad una nazione di confermarsi tra quelle che possono essere reputate degne partecipanti al club delle società civili. Ovviamente non intendo dire che

in Italia non ci siano esempi di integrità morale ed eccellenti casi di educazione civica (grazie a Dio finchè ci sarà qualche ottantenne in giro, qualche figlio della buona educazione ancora si può trovare), ma intendo che, essendo ormai pochi i baluardi rimasti, fra poco, non avremo nessuno a rimproverarci per una cartaccia gettata a terra e così, senza qualcuno a dare il buon esempio, finiremo vittime di noi stessi in un circolo vizioso impossibilitati al ritorno.

Credo fortemente che sia di buon senso dare il buon esempio. Credo sia ridicolo l’atteggiamento che viene da chi domanda a se stesso: “se non lo fa nessuno perchè dovrei farlo io?”. Credo sia ancora più di buon senso se a dare il buon esempio è una persona al vertice di un’organizzazione, di qualsiasi tipo, che sia un’azienda, un’istituzione pubblica, una nazione, una famiglia. Sei vuoi essere Leader, se vuoi che le persone della tua organizzazione si allineino verso una unica cultura basata sui valori che hai scelto, allora devi essere il primo che dimostra a tutti “come si vivono” concretamente. Ma sono convinto che questo concetto non vi sia nuovo, immagino che vi venga naturale ammettere tutto ciò.

Però, ammettetelo, tornando alla mia tesi iniziale, visti i tempi che corrono, non vi sembra che “dare il buon esempio” non sia più figlio del nostro buon senso?

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